Allah non esita a prendere ad esempio un zanzara o qualsiasi altra cosa anche più piccola. Coloro che credono sanno che si tratta della verità che proviene dal loro Signore. I miscredenti invece dicono: "Cosa vuol dire Allah con questo esempio?". Con esso ne allontana molti, e molti ne guida. Ma non allontana che gli iniqui (Surat al-Baqarah: 26) |
Vi sono anche alcuni esseri viventi a cui Allah si riferisce in modo particolare nel Corano. La zanzara è uno di questi animali, ed è menzionato nel 26° versetto della Surat al-Baqarah:
Allah non esita a prendere l’esempio di una zanzara o di un qualcosa ancora più piccola.
Quelli che credono, sanno che si tratta della verità che proviene dal loro Signore. Quelli che non credono invece dicono: “Cosa vuol dire Allah con questo esempio?” Con esso ne allontana molti, e molti ne guida. Ma Egli allontana solo gli iniqui.
Anche se considerato come un ordinario ed insignificante essere vivente, vale la pena di esaminare da vicino la zanzara, e rifletterci su, dato che porta i segni di Allah. Questa è la ragione che “Allah non esita a prendere l’esempio di una zanzara o di un qualcosa ancora più piccola”.
La principale fonte di cibo per le zanzare maschi e femmine è il nettare. |
Le femmine di alcune specie di zanzare allineano centinaia di uova come se fossero una zattera. |
Il processo evolutivo della zanzara è uno dei suoi lati più sorprendenti ed ammirevoli. La breve storia della trasformazione di un essere vivente, da un’esile larva fino alla zanzara, attraverso molte e diverse fasi, è questa:
Le uova delle zanzare, che saranno nutrite con il sangue durante il loro sviluppo, sono deposte dalla zanzara femmina, in estate o in autunno, su delle foglie umide oppure in pozzanghere prosciugate. La mamma però ispeziona preliminarmente il terreno circostante usando i delicati recettori posti sotto il suo addome.
Quando trova il posto giusto, inizia a deporre le sue uova che, lunghe meno di un millimetro, sono disposte in fila o in gruppo oppure una ad una. Alcune specie di zanzare depongono le loro uova in una forma che viene tenuta insieme come una zattera. Alcuni di questi gruppi di uova ne contengono circa 300.
PINZE SPECIALI PER ACCOPPIARSI |
| Zanzare durante la fase crisalide |
Le larve cambiano colore usando certi fattori conseguenti a dei processi chimici complessi. Senza dubbio, né le uova, né le larve e neanche la zanzara madre si rendono conto di questi processi che portano ai cambiamenti di colore durante i diversi stadi del loro sviluppo.
È fuori questione che questi esseri viventi abbiano creato da soli un tale sistema, oppure che questo sistema abbia avuto origine solo per una coincidenza. Le zanzare sono state create con questi sistemi sin dal primo momento in cui comparvero sulla terra.
IL SISTEMA RESPIRATORIO Il sistema respiratorio della larva si basa su di un sistema che, per mezzo di un tubo vuoto che viene spinto sopra la superficie dell’acqua, le permette di respirare mentre sta a testa in giù sott’acqua. Una secrezione vischiosa impedisce all’acqua di penetrare nelle aperture del tubo attraverso il quale riesce a respirare. |
COME LE ZANZARE PERCEPISCONO IL MONDO ESTERNO Le zanzare possiedono dei recettori di calore incredibilmente sensibili. Percepiscono le cose che le stanno attorno come colori differenti, secondo il loro calore, come mostra l’immagine a fianco. Dato che la loro percezione non dipende dalla luce, è molto facile per le zanzare individuare dei vasi sanguigni anche in una stanza all’oscuro. I loro recettori di calore sono sensibili a un punto tale da accorgersi di variazioni di calore perfino di un millesimo di grado Celsius. |
Le larve cambiano pelle ancora una volta. Quest’ultimo cambio è però differente dagli altri. In questo stadio le larve entrano nell’ultima fase del loro sviluppo, diventando “crisalidi” o “pupe”. Il bozzolo in cui risiedono diventa molto stretto, e questo è per loro il segnale che devono uscirne. Ma è difficile credere che la creatura che emerge è la conseguenza di due fasi evolutive dello stesso essere. Come si vede, questo processo di trasformazione è talmente complicato e delicato, che non si può certo pensare sia stato progettato o dalla larva stessa o dalla zanzara femmina sua madre …
Durante quest’ultima fase di trasformazione, l’animale rischia di rimanere soffocato, dato che le aperture attraverso cui respira, sopra il livello dell’acqua ed a mezzo di un tubicino aereo, si chiudono. Ma dal quel momento in poi, la respirazione non avviene più attraverso tali aperture, bensì a mezzo di due nuovi tubicini che d’un tratto emergono nella parte anteriore del loro corpo e che, proprio per permettere alla larva di respirare, si elevano fino alla superficie dell’acqua ancor prima del cambio di pelle. Ora la zanzara è matura, nel suo bozzolo. È pronta a volar via, con tutti i suoi organi e organelli, antenne, busto, piedi, torace, ali, addome, ed i suoi grandi occhi.
Il bozzolo si apre nella parte superiore. Ed a questo punto vi è il rischio che l’acqua penetri al suo interno. Ma la sezione del bozzolo che si sta staccando è ricoperta da uno speciale liquido viscoso che impedisce che la testa della zanzara venga a contatto con l’acqua. Questo è un momento estremamente importante per la zanzara. Poiché anche solo una lieve brezza, facendola cadere in acqua, ne può causare la morte, essa deve riuscire ad arrampicarsi e camminare, con i piedi solo in leggero contatto con la superficie dell’acqua, senza sprofondarvi. E ci riesce.
| Quando la zanzara esce dall’acqua, la sua testa non deve assolutamente avere contatto con l’acqua, poiché anche un solo momento senza poter respirare potrebbe soffocarla. Anche solo un po’ di brezza o una piccola turbolenza sulla superficie dell’acqua le riuscirebbe fatale. |
| La zanzara ha circa cento occhi. Sono occhi compositi posti in cima alla testa. Nell’immagine sovrastante, sono mostrate le sezioni trasversali di tre di questi occhi. Sulla destra si vede come l’immagine di un oggetto viene trasmessa dall’occhio al cervello. |
Dopo che la zanzara atterra sul suo obiettivo, dapprima trova il posto per lei più adatto, usando le labbra site nella sua proboscide. Il suo pungiglione, a forma di siringa, è protetto da una speciale guaina, che viene ritratta durante il processo di suzione.
La zanzara non perfora la pelle, come si pensa, spingendo a forza la sua proboscide per conficcarvela. Il compito principale spetta invece alla mascella superiore, che è affilata come un coltello, ed alla mandibola, equipaggiata con dei denti rivolti all’ indietro. La zanzara sposta la mandibola avanti e indietro, come una sega, e taglia la pelle con l’aiuto della mascella superiore. Quando il pungiglione, inserito attraverso questo varco sulla pelle, raggiunge una vena, la perforazione cessa. È giunto il momento di succhiare il sangue.
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Ma il problema viene risolto per la zanzara la quale, prima di cominciare a succhiare, inietta un liquido speciale, prodotto nel suo corpo, nella fenditura praticata nell’essere vivente che ha punto. Questo liquido neutralizza l’enzima che causa la coagulazione del sangue. E così la zanzara sugge tutto il sangue di cui ha bisogno, senza alcun problema. Il prurito ed il gonfiore che si forma sul posto che ha punto, sono causati da questo liquido che impedisce la coagulazione.
Questo è sicuramente un processo straordinario che ci porta a fare queste domande:
1) Come fa la zanzara a sapere che vi è un enzima coagulante nel corpo umano?
| La foto ritrae un minuscolo animale che vive da parassita sulle zanzare. Oltre all’eccellente sistema della zanzara, che comprende il nutrimento, la riproduzione, la respirazione e la circolazione del sangue, e di cui abbiamo potuto esaminarne qui solo una piccola parte, anche questi parassiti hanno dei complessi sistemi e funzioni organiche. Se si considera tutto ciò, possiamo meglio comprendere la vastità dei segni di Allah. |
3) Anche se in qualche modo riuscisse ad acquisire una tale conoscenza (!), come potrebbe produrre la secrezione nel suo stesso organismo ed approntare l’attrezzatura tecnica necessaria per trasferirla alla sua proboscide?
La risposta a tutte queste domande è ovvia: non è possibile che la zanzara riesca a fare nemmeno una di tali cose. Non ne ha il necessario discernimento, le cognizioni chimiche, o un ambiente “laboratorio” dove produrre tale secrezione.Qui si tratta solo di una zanzara lunga pochi millimetri, senza alcuna conoscenza o discernimento, e questo è tutto!
È del tutto chiaro che Allah, “Signore dei cieli e della Terra, e di tutto quanto vi è tra essi”, ha creato sia la zanzara che l’uomo, ed ha donato alla zanzara tali straordinarie e meravigliose capacità.
Ogni cosa nei cieli e sulla terra glorifica Allah. Egli è l’Onnipotente, l’Onniscente. La sovranità dei cieli e della terra Gli appartiene. Lui da la vita e la morte. Lui ha potere su tutto. (Surat al-Hadid: 1-2) |