Neanche uno dei sistemi che si vedono nell’illustrazione può essere stato costituito per caso. E inoltre, non avrebbe alcun valido significato il fatto che questi sistemi si fossero formati separatamente uno per volta. Hanno invece avuto origine simultaneamente in assoluta armonia |
All’interno del quale vi è un incredibilmente complicato ed ampiamente coordinato sistema di comunicazione che opera senza mai fermarsi. Il cui scopo è farci continuare a vivere. Questo coordinamento è particolarmente riscontrabile nel sistema locomotorio del corpo poiché, anche per il più piccolo movimento, il sistema scheletrico, i muscoli e il sistema nervoso devono operare in perfetta collaborazione.
La condizione preliminare per il coordinamento del corpo è avere la disponibilità di informazioni corrette. Solo così si possono fare nuove valutazioni. Un servizio d’informazioni straordinariamente sviluppato opera nel corpo umano a questo scopo.
a) Bicipiti b) Sacche muscolari c) Fibre muscolari nelle sacche muscolari. I sensori tra queste fibre trasmettono al sistema nervoso centrale le informazioni sulle attuali condizioni dei muscoli. Grazie a tali informazioni, ricevute da miliardi di recettori, il sistema nervoso centrale ottiene l’assoluto controllo sui muscoli. 1-Rivestimento esterno di tessuto connettivo 2- Miofribil 3-Tessuto connettivo per fibre muscolari 4-Cellule muscolari (fibra muscolare) 5-Sacca di fibra muscolare |
Vi sono miliardi di microscopici recettori nei muscoli e nelle giunture, che provvedono a fornire informazioni sulle attuali condizioni del corpo. I messaggi provenienti da questi recettori arrivano al sistema nervoso centrale, da dove nuovi comandi partono per i muscoli, secondo le valutazioni subito elaborate dopo l’arrivo delle informazioni.
La perfezione del coordinamento del corpo verrà meglio compresa con il seguente esempio. Solo per alzare una mano, la spalla si deve piegare, i muscoli frontali e posteriori del braccio – chiamati “tricipiti” e “bicipiti” – devono essere prima contratti e poi rilasciati, ed i muscoli tra il gomito ed il polso devono far ruotare il polso. In ogni momento di quest’atto, milioni di recettori nei muscoli inoltrano immediatamente al sistema nervoso centrale le informazioni sulla posizione dei muscoli. In risposta, il sistema nervoso centrale dice ai muscoli cosa fare nel passo successivo. Naturalmente una persona non si accorge di alcuno di questi processi, si limita solo a desiderare di alzare una mano, e lo fa subito.
Ad esempio, per mantenere il corpo in posizione eretta, innumerevoli informazioni derivate dai miliardi di recettori nei muscoli della gamba, dei piedi, del dorso, dell’addome, del petto e del collo sono valutate ed un numero uguale di comandi viene impartito ai muscoli ogni secondo.
E neanche parlare ci costa uno sforzo extra. L’uomo non si preoccupa mai di quanto distanti tra loro devono essere le corde vocali, di quanto spesso debbono vibrare, in quale sequenza, quanto spesso e quali delle centinaia di muscoli presenti nella bocca, sulla lingua e nella gola si debbono contrarre e rilasciare, per emettere dei suoni. Né calcola quanti centimetri cubici di aria deve inalare ed inviare ai polmoni e con quale frequenza questa aria si debba poi esalare. Non potrebbe farlo neanche se lo volesse! Anche una singola parola emessa dalla bocca è il risultato di un lavoro collettivo di molti sistemi che vanno dal sistema respiratorio al sistema nervoso, dal sistema muscolare a quello osseo.
Lo schema illustra la trasmissione delle informazioni dai sensori nei muscoli al midollo spinale, che a sua volta impartisce nuove istruzioni ai muscoli. Ogni secondo che passa, miliardi d’informazioni, trasmesse da miliardi di recettori, sono analizzate e uno stesso numero di istruzioni vengono impartite. L’uomo si trova sin dalla nascita servito da questo miracoloso sistema. Ma proprio come non ne ha condiviso la creazione, non ha neanche alcun merito per il suo funzionamento. 1- La sacca muscolare si contrae 2- Il messaggio è trasmesso dai recettori nei muscoli ai nervi 3- I nervi trasportano il messaggio 4- Il messaggio raggiunge il midollo spinale ed un controllore della locomozione, chiamato il neurone motorio, entra in azione Il midollo spinale 5- L’istruzione viene impartita ai muscoli affinché prendano la loro nuova posizione 6- Il luogo dove il neurone motorio contrae il muscolo 7- I muscoli si muovono secondo le istruzioni ricevuta dal neurone motorio 8- Le cellule del muscolo si contraggono |
Per questa ragione l’uomo dovrebbe sempre ricordare che egli deve il suo essere e la sua vita al suo Creatore, Allah. Non vi è niente per cui l’uomo stesso possa essere arrogante o presuntuoso. La sua salute, la sua bellezza o la sua forza non sono opera sua, e non gli sono state date per l’eternità. Diventerà sicuramente vecchio e perderà salute e bellezza. Nel Corano questo viene così affermato:
Come si è visto in questi esempi, tutti gli organi ed i sistemi nel corpo umano hanno caratteristiche “miracolose”. Quando tali caratteristiche vengono esaminate si vedrà su quali delicati equilibri si basa l’esistenza dell’uomo, ed i miracoli della sua creazione, e così si arriverà ancora una volta a comprendere la grande arte di Allah, di cui l’uomo ne è un esempio.
È di supporto logistico al sistema di difesa dell’organismo: Il fegato non funziona solo come filtro per il cibo ed i surplus del metabolismo, ma produce anche le globuline, che sono sostanze immuni, e gli enzimi, che sono gruppi di riparatori di vene.
Pulisce il sangue dai batteri: Le cellule Kupffer, che si trovano nel fegato, inghiottono i batteri che si incontrano nel sangue quando questo passa attraverso il fegato, specialmente quando proviene dagli intestini. Quando la quantità di particelle o di altri residui nel sangue aumenta, anche le cellule Kupffer aumentano per poter continuare a filtrare questi materiali dal sangue.
Produce le risorse energetiche necessarie al corpo: Una delle caratteristiche più significative del fegato è la produzione di glucosio, la principale fonte di energia del metabolismo.
Il glucosio, proveniente dal cibo di ogni giorno, viene convertito in glicogeno ed immagazzinato nel fegato, il quale controlla continuamente il livello del glucosio nel sangue. Quando non si è mangiato nulla tra i pasti, e di conseguenza il livello di glucosio tende a diminuire, il fegato riconverte il glicogeno conservato in glucosio e lo rilascia nel sangue. E così viene impedito che il glucosio scenda ad un livello critico. Il fegato può produrre il glucosio anche dagli acidi grassi e dagli amino-acidi, proprio come può convertire in glucosio altri carboidrati, che non è previsto siano usati per la produzione di energia.
Conserva il sangue: Il fegato ha una struttura che può espandersi o restringersi, e così può trattenere o rilasciare il sangue nelle vene secondo le necessità dell’ organismo. In un corpo sano, il fegato può contenere il 10% di tutto il sangue presente nel corpo umano, cioè circa 450 ml. In certe condizioni, ad esempio quando una persona ha dei problemi cardiaci, la quantità di sangue in circolazione potrebbe essere troppo alta per il ritmo rallentato di lavoro del cuore. In tali circostanze il fegato raddoppia la sua capacità di ritenuta del sangue arrivando ad immagazzinare fino ad un litro di sangue, e dando così modo al cuore di lavorare ad un ritmo per lui tollerabile.
Quando invece è necessario aver più sangue in circolazione (ad esempio durante gli esercizi fisici) il fegato riversa nell’ apparato circolatorio il sangue che ha conservato, e fa così fronte alla sua aumentata necessità.
Opera in economia: Quando il glucosio viene consumato nei muscoli (durante un’attività fisica) viene prodotto dell’acido lattico, un surplus del metabolismo. Fino a quando l’acido lattico rimane nei muscoli, questi dolgono e non possono funzionare bene. Il fegato allora raccoglie l’acido dai muscoli, che poi può riconvertire in glucosio.
Produce nuovi globuli rossi al posto di quelli estinti: La milza ed il fegato sono i posti dove vengono prodotti nuovi globuli rossi in sostituzione di quelli ormai estinti, ed anche dove vengono frazionate la maggior parte delle proteine, per essere poi riusate come amino-acidi e per scopi differenti. Il fegato è l’organo dove viene immagazzinato il ferro, che ha importanti funzioni nel corpo. Il fegato è la riserva del corpo più sviluppata. Vi sono conservati tutti i minerali, le proteine, una piccola quantità di grassi e le vitamine. Quando è necessario, le sostanze conservate vengono inviate nelle aree del corpo che ne hanno bisogno, lungo il percorso più breve possibile. Il fegato controlla scrupolosamente se il corpo ha abbastanza energia disponibile, a mezzo di un sistema di informazioni specializzato. Tutti gli organi del corpo sono in relazione col fegato.
È capace di ripararsi da solo: Il fegato ha la capacità di riparare se stesso. Se una sua parte è danneggiata, le cellule rimanenti suppliscono alle mancanze causate dalla parte difettosa, aumentando di numero all’istante. Anche se addirittura due terzi dell’organo venissero amputati, la parte rimanente può ricostruire il fegato interamente.
Mentre si ripara da solo, il fegato toglie dall’ambiente le cellule rovinate o estinte e le rimpiazza con nuove cellule. Una cellula del fegato è così specializzata da compiere più di 500 operazioni alla volta. E di solito non le compie in successione ma nello stesso momento.
La pelle che copre il corpo umano ed i corpi di tutti gli esseri viventi, con qualche differenza secondo le specie, ha tutte queste caratteristiche.
La pelle, come tante altre strutture, è un organo tanto importante che una sua assenza metterebbe la vita umana a rischio. La lesione di anche solo una sua sezione, che porterebbe ad una considerevole perdita di acqua nel corpo, causerebbe la morte. Date queste caratteristiche, la pelle è un organo che già da solo basta a confutare la teoria dell’evoluzione. È impossibile sopravvivere, per un essere vivente che abbia tutti i suoi organi già formati ma con una pelle non ancora evoluta o parzialmente formata. Questo ci dimostra che tutte le parti del corpo degli esseri umani, ed anche degli animali, sono state formate intatte e senza difetti allo stesso momento, il che significa che sono state create.
Al di sotto della pelle, che è fatta di strutture totalmente differenti tra loro, vi è uno strato composto da lipidi, che ha la funzione di isolamento dal calore. Sopra questo strato vi è una sezione che per la maggior parte è composta da proteine, e che serve a dare alla pelle la sua qualità ed elasticità.
Guardando in giù, fino ad un centimetro sotto la pelle, si vedrebbe un’immagine formata da questi lipidi e proteine, e con diversi vasi sanguigni. È una immagine per niente gradevole, ed anche terrificante. Con il coprire tutte queste strutture, invece, la pelle contribuisce a dare un aspetto molto gradevole al nostro corpo, oltre a proteggerlo da tutti gli effetti esterni. Il che da solo è già abbastanza per dimostrare quanto sia importante per noi l’esistenza della pelle.
Tutte le funzioni della pelle sono vitali. Alcune di loro sono:
Sebbene si pensi che la pelle possieda una struttura semplice, in verità essa è un organo molto complesso, composto da vari strati entro i quali vi sono nervi recettori, vasi sanguigni, sistemi di ventilazione e regolatori di temperatura e di umidità. Può addirittura agire come scudo per la luce del sole, quando è necessario. a) epidermide b) derma c) grasso sottocutaneo 1- asta del pelo 2- terminazioni nervose 3- ghiandola sebacea 4- muscolo erettore 5- follicolo pilifero 6- ghiandola sudorifera 7- vaso sanguigno |
la maggior parte delle cellule dell’epidermide sono morte. Il derma, d’altra parte, è invece composto di cellule vive. Col tempo le celle dell’epidermide iniziano a perdere le loro caratteristiche cellulari, e vengono convertite in una sostanza rigida chiamata “cheratina”, che tiene insieme queste cellule morte e forma così uno scudo protettivo per il corpo. Si potrebbe pensare che questa qualità protettiva aumenterebbe, se la cheratina fosse più spessa e più rigida, ma questo non è vero. Se avessimo una pelle rigida e spessa come quella di un rinoceronte, il nostro corpo, che è così mobile, perderebbe la sua mobilità e diverrebbe goffo ed impacciato.
A prescindere dalle specie in questione, la pelle non è mai più spessa del necessario. Vi è un piano molto ben equilibrato e controllato, nella sua struttura. Si supponga che le cellule epidermiche muoiano costantemente, e che questo processo non si fermi ad un certo punto. A questo modo la nostra pelle continuerebbe ad ispessirsi, diventando come quella di un alligatore. Ma questo non succede mai, la pelle è sempre del giusto spessore. Come succede tutto questo? Come fanno le cellule della pelle a sapere dove fermarsi?
Sarebbe molto illogico e ridicolo affermare che sono le cellule che costituiscono la pelle a determinare da sole dove fermarsi, oppure che questo sistema ha avuto origine solo per una coincidenza. Vi è invece un lampante disegno insito nella struttura della pelle. È senza dubbio Allah, il Sostenitore di tutto il mondo, Il Solo ed Unico, Che ha determinato questo disegno.
Il derma è circondato da capillari molto sottili, che non solo servono a nutrire la pelle, ma anche a controllare il livello del sangue al suo interno. Quando la temperatura aumenta, le vene si dilatano e permettono così al sangue eccessivamente caldo di passare attraverso lo strato esterno della pelle, che è relativamente più freddo, e così il calore viene dissipato. Un altro modo per raffreddare il corpo è la sudorazione: la pelle umana è piena di molti fori sottili chiamati “pori”, che arrivano fino allo strato più basso della pelle, dove vi sono le ghiandole del sudore. Queste prendono l’acqua dal sangue e la buttano fuori dal corpo facendola passare attraverso i pori. L’acqua così espulsa usa il calore del corpo per vaporizzarsi, e questo causa un senso di frescura.
Trattiene il calore del corpo quando fa freddo: con una temperatura bassa, l’attività delle ghiandole del sudore si rallenta, e le vene si restringono. Questo fa diminuire la circolazione del sangue sotto pelle, impedendo così la dispersione del calore del corpo.
Quello che tutto questo sta a dimostrare è che la pelle umana è un organo perfetto disegnato allo specifico scopo di renderci la vita facile. La pelle ci protegge, funziona come un “condizionatore d’aria”, ed agevola i nostri movimenti grazie alla sua flessibilità. E poi è anche estetica.
Invece di una pelle di questo tipo, avremmo potuto avere una pelle spessa e ruvida. Oppure senza flessibilità, così da screpolarsi o lacerarsi nell’eventualità di aver messo su anche solo pochi chilogrammi in più. Avremmo potuto avere una pelle che ci avrebbe fatto svenire dal caldo d’estate e gelare d’inverno. Ma Allah, Che ci ha creato, ha ricoperto il nostro corpo nel modo più confortevole, funzionale ed estetico possibile. Poiché Egli è “il Creatore, Colui che dà inizio e forgia tutte le cose” (Surat al-Hashr: 24).
Il nostro cuore, che batte costantemente per tutta la vita ad un certo ritmo, senza alcun nostro intervento, è una delle prove più evidenti della Creazione.
L’apparato circolatorio connette ognuna dei 100 trilioni di cellule nel corpo umano. Nell’illustrazione, i capillari rossi rappresentano del sangue con un alto contenuto di ossigeno, mentre i capillari blu ne indicano un basso contenuto. |
Tutte le strutture del cuore, che nella sua funzionalità segue un ordine estremamente delicato, sono progettate in modo speciale. Nel cuore ogni dettaglio è stato preso in considerazione: la non mescolanza del sangue ossigenato con quello che non lo è, la regolazione della pressione del sangue, le operazioni necessarie alla consegna dei nutrienti nell’intero organismo, ed i sistemi che pompano solo la quantità necessaria di sangue. Il cuore è stato disegnato per rendere possibile tutto questo.
Nel cuore, il cui disegno è una vera meraviglia, esiste un sistema così complesso che non è assolutamente possibile che si sia formato solo per una coincidenza. Tutte queste sue caratteristiche ci presentano il loro disegnatore, cioè Allah, il Sostenitore di tutti i mondi, Che crea senza difetti e senza esempi. Alcune caratteristiche del cuore possono essere elencate:
Grazie ad una posizione speciale all’interno della gabbia toracica il cuore, uno dei nostri più importanti organi, è molto ben protetto contro eventuali colpi dall’esterno.
INel cuore questi due tipi di sangue sono in continuo movimento. Uno speciale tessuto divide il cuore in quattro comparti, ognuno con caratteristiche diverse. La parte superiore è costituita dall’atrio destro e dall’atrio sinistro, che sono dei vani di riempimento, e che passano il sangue ai ventricoli sottostanti. Grazie al delicato ordine qui presente, i due tipi di sangue non si mescolano mai.
Il cuore non lavora come una singola pompa, ma come se vi fossero due pompe adiacenti, ognuna delle quali con il suo ventricolo ed il suo atrio. Questa separazione divide in due anche il nostro apparato circolatorio. Il lato destro del cuore manda del sangue ad una pressione relativamente più bassa ai polmoni, ed il lato sinistro pompa del sangue ad una pressione più elevata a tutto il resto del corpo. Questa regolazione della pressione è molto importante, giacché se il sangue inviato ai polmoni fosse pompato alla stessa pressione del sangue mandato in giro per il corpo, i polmoni ne verrebbero schiacciati, dato che sarebbe per loro impossibile sopportare una tale pressione. Il perfetto equilibrio esistente nel cuore fa sì che ciò non succeda, dato che il cuore è stato progettato impeccabilmente.
il sangue pulito proveniente dal cuore viene trasmesso ai tessuti dell’aorta e l’ossigeno viene trasportato ai tessuti dai vasi sanguigni che arrivano a tutte le cellule del corpo. Durante la sua circolazione nei capillari, il sangue distribuisce ai tessuti, oltre all’ossigeno, anche altre sostanze come gli ormoni, il cibo ed altri generi di nutrimento.
Il cuore ha un’eccellente struttura basata su delicati equilibri, con quattro cavità che pompano il sangue e lo inviano verso differenti parti del corpo mescolandone insieme due differenti tipi, e con degli orifizi che funzionano da valvole di sicurezza. |
La quantità di sangue immessa in circolo dal cuore varia secondo le necessità dell’organismo. In condizioni normali, il cuore batte 70 volte al minuto. Quando si fanno degli esercizi fisici faticosi però, durante i quali i muscoli hanno bisogno di più ossigeno, il cuore aumenta la quantità di sangue che pompa ed il suo ritmo raggiunge anche i 180 battiti al minuto. Che succederebbe se ciò non si verificasse? Se il cuore funzionasse al suo ritmo normale, quando il corpo ha bisogno di più energia, l’equilibrio verrebbe compromesso ed il corpo ne sarebbe danneggiato. Ma questo non succede mai, data la perfetta struttura del cuore. Senza che sia necessario per noi intervenire nella sua regolazione, il cuore determina automaticamente la quantità di sangue da immettere in circolo.
La quantità di sangue che il cuore deve pompare è controllata da uno speciale sistema nervoso. Sia che dormiamo o siamo svegli, il nostro sistema nervoso regola da solo la quantità di sangue da pompare, ed a quale velocità. La struttura del cuore – che determina senza alcun nostro intervento dove, come, e quando il sangue è necessario – è impeccabile. Poiché il cuore non può aver costruito questo sistema da solo, e neanche è possibile che tale perfetto sistema si sia formato a seguito di una coincidenza, ciò significa che il cuore è stato creato. Allah, Che ha conoscenza infinita, lo ha disegnato nella maniera più perfetta possibile.
Il muscolo che fa battere il cuore, chiamato muscolo cardiaco, è diverso da tutti gli altri muscoli del corpo. Le normali cellule di questi muscoli si contraggono solo quando vengono stimolate dal sistema nervoso. Le cellule del muscolo cardiaco, invece, si contraggono da sole. Queste cellule hanno la capacità di originare e diffondere corrente elettrica per proprio conto. Sebbene tale capacità sia posseduta da ogni cellula, nessuna di loro però si contrae indipendentemente dalle altre, poiché in tal caso non funzionerebbero seguendo le istruzioni del sistema elettrico che le regola. In altre parole, non creano un caos che disturberebbe il ritmo regolare del cuore, nel quale una sua parte si contrae mentre l’altra si rilassa. Queste cellule, che si trovano sotto forma di una catena, funzionano all’unisono secondo le istruzioni impartite dal loro sistema elettrico. Ed ecco di nuovo una perfetta armonia all’opera.
Come si è visto in tutte queste caratteristiche, la struttura del cuore ci dimostra il suo impeccabile disegno, cioè il suo “essere stato creato”, e così ci presenta il suo Progettista. Ci presenta Allah, il Sostenitore di tutti i mondi, Colui che non si vede, ma che Lui stesso si presenta a noi in qualsiasi cosa che Egli ha creato:
Un robot, non importa quanto avanzato, non potrà mai avere le caratteristiche di una vera mano. |
La caratteristica più importante della mano è la sua abilità di operare con grande efficienza in molte attività, diverse tra loro, nonostante abbia una struttura standard. Fornite come sono di un gran numero di muscoli e nervi, le nostre braccia aiutano le mani ad afferrare gli oggetti con forza o con delicatezza, secondo necessità. Per esempio la mano dell’uomo, anche se non chiusa a pugno, può colpire un oggetto con una forza pari a 45 chilogrammi. Ma può anche maneggiare, usando il pollice e l’indice, un foglio di carta spesso solo un decimo di millimetro.
Ovviamente queste due azioni sono di tipo completamente diverso. Una richiede sensibilità, l’altra invece una gran forza. Ma noi comunque non ci soffermiamo a pensarci su neanche un secondo, per decidere cosa fare con un foglio di carta tra le dita o con il pugno pronto a colpire. E neanche dobbiamo regolare preventivamente la forza necessaria per queste due azioni. Non ci diciamo mai, “ecco, ora devo prendere un foglio di carta, e pertanto mi serve esercitare una forza di 500 grammi. Ora dovrò sollevare un secchio colmo d’acqua e mi ci vorrà una forza di 40 chilogrammi.” E neanche ci scomodiamo a considerare questi dettagli.
La ragione di ciò è che la mano dell’uomo è progettata per compiere tutte queste azioni simultaneamente. La mano è stata creata insieme a tutte le sue funzioni e relative strutture.
Vi sono molti piccoli dettagli nella struttura della mano: ad esempio delle strutture più piccole, oltre ai muscoli ed ai nervi. Le unghie all’estremità delle dita non sono per niente degli accessori di poco conto. Quando cerchiamo di prendere un ago caduto sul pavimento, usiamo sia le unghie che le dita. La superficie rigida costituita dai polpastrelli e dalle unghie ci è di aiuto nel raccogliere oggetti di piccole dimensioni. Ed in ultimo, ma non meno importante, resta il fatto che le unghie hanno un ruolo rilevante nel regolare la giusta pressione che le dita devono esercitare sull’oggetto che trattengono.
Un’altra particolare caratteristica della mano è che non si stanca. Negli ambienti medici e scientifici si sono fatti considerevoli sforzi per arrivare a costruire una copia artificiale della mano. Le mani robotiche costruite finora riescono ad imitare la potenza della mano dell’uomo, ma non la sua sensibilità nel tatto, la sua perfetta manovrabilità, e l’abilità di fare lavori diversi.
Molti scienziati sono d’accordo sul fatto che nessuna mano robotica può essere costruita in modo che abbia tutte le funzioni di una mano umana. L’ingegnere Hans J. Schneebeli, che ha disegnato la mano robotica conosciuta come "The Karlsruhe Hand (La mano di Karlsruhe)", ha affermato che più ha lavorato sulle mani robotiche, più ha ammirato quella dell’uomo. Ed ha aggiunto che ci vorrà moltissimo tempo prima che sia possibile riuscire a far compiere alle mani robotiche anche solo una piccola quantità dei tanti lavori normalmente eseguiti dalla mano dell’uomo.
In aggiunta, se si considera che le due mani dell’uomo cooperano tra loro in perfetta armonia, la impeccabilità del loro disegno diventa ancora più evidente.
Allah ha disegnato la mano come un organo destinato specialmente agli esseri umani. Con tutti gli aspetti su descritti, questo ci dimostra la perfezione ed unicità dell’arte della creazione di Allah.
Ed allora come è successo che questo perfetto meccanismo abbia avuto origine? È indubbiamente non così difficile, per una persona di coscienza e con giudizio, comprendere ed avvertire intimamente che questo corpo è stato “creato”.
L’affermazione degli evoluzionisti che questo corpo abbia avuto origine a causa di coincidenze è ridicola, poiché essi asseriscono che è l’accumularsi di tali coincidenze che, alla fine, dà vita ad un organismo. Il corpo umano, però, può funzionare solo se dotato subito di tutti i suoi organi intatti. Un uomo senza reni, senza cuore o intestino non può vivere. Ed anche se questi organi sono presenti, lo stesso non può vivere se questi non funzionano come dovrebbero.
Pertanto il corpo umano deve aver avuto origine nella sua interezza, per poter sopravvivere e continuare con la sua generazione. E che il corpo umano “abbia avuto origine istantaneamente e completamente” significa che è stato “creato”.