In molti versetti del Corano, Allah richiama la nostra attenzione sulla creazione dell’uomo, e ci invita a ponderare su tale creazione: “O uomo! Cosa ti ha mai illuso circa il tuo Nobile Signore? Che ti ha creato, plasmato e dato armonia. E che ti ha formato nel modo che ha voluto.” (Surat al-Infitar: 6- 8)
L’essere umano è uno degli esseri viventi con i più eccellenti, sofisticati e stupefacenti sistemi in natura, che Allah ha forgiato nelle dovute proporzioni.D’altronde, tutte le capacità del corpo umano sono davvero notevoli. Ognuno dei cinque sensi è un miracolo. L’uomo riesce a percepire il mondo esterno attraverso questi sensi, e può condurre pacificamente la sua vita grazie alla loro totale integrazione. I dettagli di quello che ci circonda, e che ispezioniamo con i nostri sensi, così impeccabilmente progettati, della vista, dell’odorato, del tatto, dell’udito e del gusto, sono le prove evidenti dell’esistenza del Creatore.
La miracolosa struttura del corpo umano non si limita però ai cinque sensi. Ognuno degli organi che rendono possibile la nostra vita è un miracolo a sé stante. Tutti funzionano unicamente per soddisfare le nostre necessità. Immaginiamo per un momento come sarebbe dura la nostra vita, se fossimo stati creati senza mani. Cosa succederebbe se non avessimo le gambe, o se i nostri corpi fossero ricoperti da aculei, squame o da rigidi strati esterni, invece che dalla pelle?
In aggiunta, i complessi sistemi esistenti nel corpo umano, come la respirazione, la nutrizione, i meccanismi riproduttivi e di difesa e l’estetica, sono tutti ben distinte meraviglie.
Come si è visto, numerosi delicati equilibri coesistono nel corpo umano, dove la perfetta relazione, tra loro, di sistemi del tutto interdipendenti, permette all’uomo il proseguimento delle sue funzioni vitali senza alcun problema.
Ed inoltre tutto questo viene effettuato senza alcun bisogno di sforzi extra, o di dover affrontare delle difficoltà. Per la maggior parte del tempo, una persona non si accorge nemmeno di ciò che succede nel suo corpo. L’uomo non si rende conto di molte cose: il momento che la digestione inizia o termina nel suo stomaco, il ritmo del suo cuore, la circolazione del sangue che trasporta esattamente i materiali che servono proprio nei posti giusti, e la sua capacità di vedere e sentire.
Un impeccabile sistema è stato predisposto nel corpo umano e funziona perfettamente. Questa è la creazione di Allah, Che regola tutto dai cieli alla terra. Allah crea tutto, ogni dettaglio ed ogni essere vivente nell’universo. Il disegno con cui ci confrontiamo quando esaminiamo da vicino il corpo umano è la prova della unicità ed impeccabilità dell’arte della creazione di Allah.
Allah richiama la nostra attenzione sulla perfezione dell’universo nella Surat al-Mulk:
I cinque sensi sono predisposti secondo le necessità dell’uomo. Ad esempio, l’orecchio può sentire solo quelle vibrazioni sonore che sono entro certi limiti. Ad una prima considerazione, un udito di portata maggiore potrebbe sembrare più vantaggioso, ma invece questi limiti sensoriali – chiamati “la soglia dell’udito” – sono così regolati per uno scopo preciso. Se avessimo delle orecchie più sensibili, saremmo continuamente costretti a sopportare molti rumori, dal battito del nostro cuore al fruscio dei microscopici acari sul pavimento. Ed allora la vita potrebbe diventare molto irritante per noi.
Lo stesso tipo di “equilibrio particolareggiato” esiste anche per il senso del tatto. I nervi preposti al tatto, che risiedono sotto la pelle umana, sono resi sensibili nel miglior modo possibile e disseminati dappertutto sul corpo. Questi nervi sono raggruppati principalmente sui nostri polpastrelli, labbra ed organi sessuali. In confronto, regioni “meno importanti” per il tatto, come il dorso, hanno un minor numero di nervi. E questo comporta grandi vantaggi per l’uomo. Immaginiamo che fosse vero il contrario: cioè che i nostri polpastrelli fossero estremamente insensibili, mentre la maggioranza dei nervi fosse sistemata sul dorso. Indubbiamente ciò sarebbe molto irritante, in quanto mentre non potremmo usare le nostre mani efficientemente, sentiremmo però sul dorso anche la sostanza più sottile – come per esempio le pieghe della camicia.
Lo sviluppo degli organi è un esempio di questo “delicato equilibrio”. Consideriamo ad esempio, i capelli e le ciglia. Sebbene ambedue in definitiva siano “capelli”, non crescono però allo stesso modo in uno stesso lasso di tempo. Supponiamo ora che le ciglia crescano allo stesso ritmo dei capelli. Le ciglia finirebbero nei nostri occhi e questo ci impedirebbe la visuale, impedendo così il corretto funzionamento di uno dei nostri organi più vitali. Le ciglia raggiungono una certa lunghezza, che rimane costante. Se in qualche modo, per esempio con una bruciatura o accidentalmente, si accorciassero, allora pian piano ritornerebbero alla loro lunghezza “ideale”, e poi smetterebbero di crescere. Ed anche la loro forma è molto importante. Dato che si curvano leggermente all’insù, non ostruiscono la visuale e danno un aspetto esteticamente gradevole agli occhi. Man mano che crescono, le ciglia vengono ricoperte da un olio speciale, secreto da alcune specifiche glandole posizionate al bordo delle palpebre. Questa è la ragione per la quale le ciglia non sono ruvide e dritte come le setole di una spazzola. E vi è un “sottile aggiustamento”, identicamente esatto, in ogni punto del corpo umano.
Questo sistema di creazione particolareggiata si evidenzia, in modo stupefacente, sia nei bimbi neonati che negli adolescenti. Ad esempio, le ossa del cranio di un bebè sono molto soffici e possono, entro certi limiti, spostarsi una sull’altra. Questa flessibilità facilita la fuoriuscita senza danni della testa del bambino dall’utero della madre. Se queste ossa non avessero tale flessibilità, si potrebbero rompere durante la nascita e così causare seri danni al cervello del bebè.
Con lo stesso tipo di perfezione, tutti gli organi di un essere umano si sviluppano in armonia l’uno con l’altro. Ad esempio, nello sviluppo della testa, il teschio che racchiude il cervello, cresce all’unisono con lui. Un teschio che si sviluppasse più lentamente comprimerebbe il cervello, causando la morte in breve tempo.
Lo stesso equilibrio è presente anche in altri organi, come il cuore, i polmoni ed il torace, gli occhi e le loro orbite.
Per questa ragione vale la pena di esaminare le straordinarie strutture del nostro corpo, al fine di riconoscere l’arte e la potenza insite nella creazione. Ogni parte del nostro corpo, la cui struttura è più perfetta della fabbrica più evoluta ed in possesso delle tecnologie più avanzate, dimostra la creazione senza confronti di Allah ed è la prova del Suo potere supremo sull’intero nostro corpo.
Se esaminiamo brevemente i sistemi e gli organi del corpo umano, ci renderemo conto, intimamente, della evidenza di una creazione ineccepibile ed equilibrata.
Nel sistema digestivo la bocca, la saliva, lo stomaco, il pancreas, il fegato e gli intestini operano in armonia, secondo le loro mansioni. Se anche solo uno di questi organi complementari non funzionasse al meglio, l’intero sistema si bloccherebbe. 1- cavità orale 2- ghiandole salivari 3- ghiandole salivari 4- esofago 5- fegato 6- stomaco 7-vescica biliare 8- pancreas 9- intestino crasso 10- intestino tenue 11- retto 12- ano |
Vi è un eccellente equilibrio nel sistema dello stomaco, dove il cibo viene digerito a causa dell’acido cloridrico ivi esistente. Questo acido è così forte che potrebbe dissolvere le pareti dello stomaco allo stesso modo del cibo ingerito. Ma per l’uomo è stata creata una giusta soluzione: una sostanza chiamata muco, che viene secreta durante la digestione, ricopre le pareti dello stomaco provvedendo così ad una eccezionale protezione contro l’effetto disintegrativo dell’acido. E così allo stomaco viene impedito di distruggersi da solo. Un errore nella composizione del muco potrebbe neutralizzare la sua funzione protettiva. Ma vi è una perfetta armonia d’intenti tra l’acido usato per la digestione e il muco prodotto per proteggere lo stomaco dallo stesso acido.
Quando lo stomaco è vuoto, non vi viene prodotta la secrezione che frantuma le proteine ingerite, contenute cioè nel cibo derivato da animali, come la carne. Esiste solo, al momento, sottoforma di una sostanza inoffensiva, senza alcuna proprietà disintegrativa. Ma appena del cibo che contiene proteine arriva nello stomaco, l’HCI vi viene secreto per suddividere questa sostanza neutrale in proteine. Pertanto, quando lo stomaco è vuoto, questo acido non danneggia lo stomaco, che poi è lui stesso formato da proteine.
È da notare che l’esistenza di un tale complesso sistema non si potrà mai spiegare con la “evoluzione”, visto che gli evoluzionisti difendono l’idea che le complesse strutture che ci circondano si siano gradualmente evolute da organismi primitivi, attraverso l’accumularsi di piccoli miglioramenti strutturali. Ed è naturalmente ovvio, comunque, che lo stomaco non si sia potuto evolvere gradualmente passo per passo. La momentanea assenza di anche un solo fattore del sistema porterebbe alla morte dell’organismo. Un esempio è sufficiente per meglio comprendere l’assurdità della teoria dell’evoluzione. Si pensi ad un organismo che dissolve il suo stesso stomaco a causa dell’acido che vi produce. Lo stomaco sarebbe il primo ad esserne dolorosamente distrutto, ed a lui poi seguirebbero tutti gli altri organi, consumati dallo stesso acido. L’organismo morirebbe mangiandosi vivo.
Una pompa (villo intestinale) collocata nell’intestino tenue che assorbe i materiali necessari dal cibo digerito. Ve ne sono 200 milioni di questi villi in un millimetro quadrato, e ognuno di loro funziona ogni secondo per il mantenimento della nostra vita. Nell’illustrazione si vedono dei condotti speciali (vene, capillari, canali linfoidi) che si trovano nei villi e attraverso i quali sono assorbiti gli elementi nutrienti. |
Guardiamo ora questo soggetto da un altro punto di vista. Le cellule dello stomaco producono l’acido al suo interno. Sia queste cellule che quelle di ogni altra parte del corpo (ad esempio le cellule dell’occhio) sono cellule gemelle che provengono dalla divisione di una stessa singola cellula originale sita nell’utero della madre. Ed ambedue hanno la stessa informazione genetica. Questo significa che la banca dati di ambedue le celle include la formazione genetica circa le proteine necessarie sia per l’occhio che per l’acido usato nello stomaco. Eppure, in ottemperanza ad un ordine stabilito da una fonte sconosciuta, tra milioni di altre informazioni, la cellula dell’occhio utilizza le informazioni che appartengono all’occhio, e la cellula dello stomaco utilizza le informazioni che appartengono allo stomaco. E se le cellule dell’occhio, che producono le proteine necessarie per l’occhio (per una ragione a noi sconosciuta), cominciassero a produrre l’acido usato nello stomaco – dato che ne posseggono le necessarie informazioni? Se qualcosa di simile succedesse, una persona dissolverebbe e digerirebbe il suo stesso occhio.
Continuiamo ad esaminare il sorprendente equilibrio esistente nel nostro corpo:
La rimanente parte del processo digestivo è ugualmente ben pianificata. La porzione utile del cibo, che è stato digerito, viene assorbita dal rivestimento dell’intestino tenue e diffusa a mezzo del sangue. Il rivestimento dell’intestino tenue è ricoperto da pieghe laterali che lo fanno somigliare ad un tessuto sgualcito. In ogni piega vi sono delle pieghe ancora più piccole chiamate “villi”. Queste pieghe aumentano enormemente la superficie assorbente dell’intestino. Sulla superficie superiore delle cellule sui villi vi sono delle microscopiche proiezioni chiamate “microvilli”. Queste proiezioni assorbono il cibo e funzionano come pompe. Gli interni di queste pompe sono connessi all’apparato circolatorio per mezzo di un sistema di convogliamento provvisto di percorsi di inoltro differenti. Questo è il modo in cui il nutrimento che è stato assorbito raggiunge l’intero corpo attraverso l’apparato circolatorio. Ognuno dei villi ha quasi 3.000 microvilli. Un’area di un millimetro quadrato, nel rivestimento dell’intestino tenue, è ricoperta da circa 200 milioni di microvilli. In questa area 200 milioni di pompe sono in funzione, senza guastarsi od esaurirsi, al fine di fornire il necessario per la vita dell’uomo. Tutte queste pompe, che normalmente coprirebbero un’area ben più grande, sono pigiate in uno spazio molto limitato. Questo sistema sostenta le nostre vite assicurandosi che il nostro corpo faccia il massimo uso possibile del cibo che ingeriamo.
Tutti i sistemi esistenti nel corpo umano (digestivo, circolatorio, respiratorio ed escretorio) cooperano in armonia uno con l’altro. Nell’illustrazione si vedono le interrelazioni tra loro. 1- apporto di cibo ed acqua 2- immissione di ossigeno 3- sistema digestivo 4- emissione di anidride carbonica e residui 5- cibo, acqu, sale 6- sistema respiratorio 7- apparato circolatorio 8- emissione di sedimenti del cibo 9- trasporto da e alle cellule 10- emissione d'acqua in eccesso sale e residui 11- sistema escretorio 12- acqua ve solventi |
Lo scheletro è un vero miracolo d’ingegneria. È composto da 206 ossa che consentono al corpo umano una straordinaria capacità di movimento. Nessun robot, finora costruito, può imitare l’abilità motoria del corpo umano. |
Oltre ad assicurare il perfetto ed uniforme funzionamento dello scheletro, le ossa che ne fanno parte possiedono anche una eccezionale struttura. Dato che hanno il compito di sostenere e proteggere il corpo, sono state create con la capacità e la forza necessarie per svolgere tale funzione, anche in previsione delle peggiori condizioni possibili. Ad esempio, il femore può sopportare il peso di una tonnellata, in posizione perpendicolare. Ad ogni passo che facciamo, quest’osso, che ha una sorprendente solidità, trasporta un peso equivalente a tre volte quello del corpo intero. Quando un atleta tocca terra dopo un salto con l’asta, ogni centimetro quadrato del suo bacino è esposto ad una pressione di 1.400 chilogrammi. Chi rende così forte questa struttura, che viene formata per mezzo della divisione e replicazione di una singola cellula originale? La risposta a questa domanda è nascosta nell’ineguagliata creazione delle ossa.
Un esempio, basato sull’odierna tecnologia, può chiarire meglio questo punto. Un sistema che si avvale di impalcature viene usato normalmente nella costruzione di edifici alti e spaziosi. Gli elementi di supporto delle costruzioni realizzate con questa tecnica non hanno una struttura monolitica, ma consistono di molte sbarre che s’intersecano per formare una impalcatura. Con questo metodo e con l’aiuto di calcoli complessi, possibili solo con l’aiuto di un computer, è stato possibile realizzare ponti e costruzioni industriali più robuste e più efficienti in termini di costo.
La struttura interna delle ossa umane è simile a quella del sistema di impalcature usato per la costruzione di questi ponti e torri. L’unica importante differenza è che il sistema osseo è più complicato e superiore dei sistemi progettati dagli uomini. Con questo sistema le ossa sono estremamente forti ma anche abbastanza leggere per essere usate confortevolmente dagli uomini. Se fosse vero il contrario, cioè se le ossa fossero rigide e compatte all’interno come lo sono all’esterno, sarebbero troppo pesanti per l’uomo, e a causa di tale rigida struttura si romperebbero o si incrinerebbero facilmente, anche per il più leggero urto.
Questa è la micrografia della meravigliosa organizzazione esistente all’interno delle ossa longitudinali del corpo. Le ossa, che producono cellule del sangue e funzionano come una banca dei minerali del corpo, sono vive. I canali nutritivi (per l’ingresso e l’uscita dei vasi sanguigni e dei nervi nel midollo osseo). 1- I canali nutritivi (per l’ingresso e l’uscita dei vasi sanguigni e dei nervi nel midollo osseo) 2- midollo osseo giallo 3- midollo osseo duro 4- tessuto poroso 5- tessuto esterno duro 6-canali per midollo osseo e vasi capillari del sangue |
La elasticità delle ossa può variare col tempo. Ad esempio nelle donne le ossa dell’anca si estendono durante gli ultimi mesi della gravidanza, distanziandosi l’una dall’altra. Questo dettaglio è molto importante dato che, al momento del parto, questa estensione permette la fuoriuscita della testa del bebè dall’utero, senza rischiarne lo schiacciamento.
Questi non sono i soli miracolosi aspetti delle ossa. Oltre alla loro flessibilità, durata e leggerezza, hanno anche la capacità di ripararsi da sole. Quando un osso si rompe, basta solo immobilizzarlo per un certo periodo, per permettergli di ripararsi da solo. Come è ovvio, sia questa che tutte le altre elaborazioni nel corpo sono conseguenza di un processo estremamente complesso, dove collaborano milioni di cellule.
La capacità locomotoria dello scheletro è un altro importante dettaglio da considerare. Ad ogni passo che facciamo le vertebre che formano la nostra spina dorsale si sovrappongono una con l’altra. Questo continuo movimento e strofinamento porterebbe normalmente al loro logoramento. Ad evitare ciò, tra ogni vertebra esistono delle cartilagini resistenti, chiamate “dischi” che funzionano come ammortizzatori degli urti. Con ogni passo una forza viene esercitata dal suolo sul corpo, in reazione al suo peso. Questa forza non produce alcun danno al corpo, grazie all’azione “distributrice di forza” resa possibile dalla forma curva dei suddetti ammortizzatori spinali (dischi). Se questa flessibilità e questa speciale struttura che riduce la forza di reazione non esistessero, quella forza verrebbe trasmessa direttamente verso la testa, col risultato che l’estremità superiore della spina dorsale lesionerebbe il cervello dopo aver frantumato il teschio.
Le tracce della creazione sono visibili anche sulla superficie delle giunture ossee, che non hanno bisogno di essere lubrificate sebbene siano in continuo movimento per tutta la vita. I biologi hanno condotto una ricerca per arrivare a capire: com’è che viene eliminato l’attrito nelle giunture?
Gli scienziati hanno visto che il fenomeno è dovuto a un sistema che può essere considerato come un “assoluto miracolo della creazione”. Le superfici delle giunture soggette all’attrito sono ricoperte da un sottile strato di cartilagine porosa. Sotto questo strato vi è un lubrificante che, quando l’osso comprime la giuntura, sgorga dai pori della cartilagine e rende la superficie della giuntura scorrevole come “se fosse sull’olio”.
Tutto questo dimostra che il corpo umano è il risultato di un perfetto disegno e che è una creazione superiore. Questo perfetto disegno permette all’essere umano di compiere movimenti diversi con grande agilità e disinvoltura.
Si immagini se ogni cosa non fosse così perfetta e l’intera gamba fosse formata da un unico lungo osso. Camminare diventerebbe un serio problema ed i nostri corpi sarebbero molto impacciati e indolenti. Anche sedersi diverrebbe difficile e l’osso della gamba si romperebbe facilmente dato che si dovrebbe forzarlo a compiere tali azioni. Ma lo scheletro umano ha una struttura che permette qualsiasi tipo di movimento del corpo.
Allah ha creato, ed ancora crea, tutte le particolarità dello scheletro, ed invita l’uomo, che Lui ha creato, a pensare a questo:
Ad ogni passo, una forza contrastante viene esercitata dal suolo sul corpo come reazione al peso del corpo stesso. Se tra le vertebre non esistessero degli ammortizzatori, e se la spina dorsale avesse le vertebre lombari dotate di una struttura dritta, questa forza sarebbe trasmessa direttamente dal suolo al cranio, e di conseguenza l’estremità superiore della spina dorsale vi penetrerebbe frantumandolo. 1-Disco tra le vertebre 2- Vertebre Cervicali 3- Vertebre toraciche 4- Vertebre lombari 5-Osso sacro 6- Coccige |