Le osservazioni di Adnan Oktar sul destino, la preordinazione e il fatto che Allah è ovunque

PARTE: III: “TECNICHE DI DIFESA”



Allah è il Creatore di tutte le cose e di tutte le cose è il Garante. (Surat az-Zumar: 62)

Questo animale, che sembra uno spaventoso serpente, in effetti non è altro che un bruco lungo solo pochi centimetri.
L’animale sulla pagina a destra non è un serpente ma semplicemente un piccolo “bruco”. Questo animale si protegge dai suoi nemici con la sua somiglianza ad un serpente. Quando viene attaccato da un nemico, questa minuscola creatura gira con calma la sua coda verso di lui e soffia fino a gonfiarla. Ed ecco apparire uno spaventoso serpente, proprio in faccia al nemico, che non ha altra scelta che scappar via per salvarsi.
La coda del bruco è talmente somigliante ad un serpente che non vi è trascurato perfino lo scintillio dell’occhio, tra le macchie scure che pretendono di essere gli occhi del serpente. Anche se molto lento nel muoversi, il che lo rende una preda molto facile per i suoi nemici, il bruco riesce a scampare a molti pericoli proprio grazie a questa straordinaria caratteristica del suo corpo.
Ma come ha fatto il bruco ad acquisire un tale peculiarità? Un tale straordinario “disegno” deve senza dubbio avere una spiegazione soddisfacente. Adesso esaminiamo gli scenari che si possono architettare per dare una risposta a questa domanda:
SIMULAZIONE DI MORTE O LESIONI
Salvo qualche eccezione, la maggioranza dei predatori preferisce adoperare esche vive.  La carne delle carcasse non è la preferita.  Questa tendenza è alla base della difesa di alcune specie viventi.Anche la farfalla tigre (Callioratis millari)simula la sua morte.  Ma con un’altra tattica.  Quando si lascia cadere su un fianco, mette in vista il suo corpo colorandolo d’arancione, un colore chiaro che funziona come avvertimento al cacciatore, facendogli credere che ha un cattivo sapore.  La farfalla indubbiamente non ha né l’ingegno di inventarsi questa “tattica”, né l’abilità di cambiare il colore del suo corpo in modo da suggerire al nemico che questo ha un sapore disgustoso.
Scenario 1: Molti anni fa, un bruco che cercava un modo per proteggersi dagli attacchi dei nemici, cominciò ad osservare attentamente tutto quello che gli stava attorno. Ed un giorno capì che tutti i suoi nemici avevano paura dei serpenti. Allora osservò il suo corpo e decise di renderlo “simile” a quello di un serpente. Non si può fornire una spiegazione di come sia potuto riuscire a far somigliare il suo corpo a quello di un serpente, di come abbia potuto predisporre le sue sembianze esterne, il colore della sua pelle e la forma del suo corpo, fino a sembrare un serpente! Ma diciamo che ha “fatto del suo meglio, si è sforzato ed, infine, è riuscito a fare qualcosa”. Ma aveva comunque molto poco tempo a disposizione, dato che una breve parte della sua vita la passava come bruco, per poi diventare una farfalla e prendere il volo.
Era però molto importante che tutto funzionasse al meglio durante il “cambiamento” del suo corpo, in quanto aveva la possibilità di un solo tentativo per provare l’efficienza della sua nuova coda. Se qualcosa non avesse funzionato non avrebbe potuto ingannare il suo nemico, e per di più ci avrebbe rimesso la pelle. Ha dovuto perciò essere sopravvissuto durante questo processo di ricostruzione di se stesso. Ma la fortuna comunque era dalla sua parte e così riuscì a non cadere preda dei suoi nemici. Infine acquisì questa difficile particolarità e “fece in modo” che la sua coda somigliasse ad un serpente.
L’Opossum è stato creato in modo tale da riuscire a proteggersi simulando la sua morte.  Pensando che si tratti solo di una animale morto, il suo nemico non gli fa caso.  L’Opossum recita in questo ruolo così bene che rallenta il battito del suo cuore fino a fermarlo.  La sua abilità nel ridurre il ritmo cardiaco non è stata indubbiamente acquisita in un secondo momento, ma gli è stata data durante la sua creazione.
Scenario 2: Alberi, fiori, insetti, il cielo, l’acqua, la pioggia, il sole e, in breve, tutti i poteri predominanti sulla terra si unirono al fine di stabilire un sistema per loro stessi e semplicemente aggiunsero una coda al bruco all’interno del loro sistema!
Scenario 3: Il grande potere chiamato ‘coincidenza’ (!) ha aggiunto al bruco una coda simile ad un serpente, così come ha distribuito varie cose a tutti gli esseri viventi.
Non c’è bisogno di essere particolarmente intelligenti per vedere le incongruenze insite in tutti questi scenari, tutti basati sulla Teoria dell’Evoluzione. Né il bruco è un disegnatore attento ed perspicace, né la terra stessa ha un sistema che le dà l’abilità di disegnare e creare. In altre parole, né un essere vivente può interferire all’interno del suo stesso corpo per acquisire caratteristiche più avanzate, oppure cambiarsi in un’altra specie, né vi è un tale meccanismo all’esterno che renda ciò possibile. (questo soggetto viene descritto in dettaglio nel capitolo sulla Teoria dell’Evoluzione).
Coloro che considerano la natura come una macchina altamente specializzata, e credono in cose come “la natura ha scoperto”, “meraviglia della natura”, ”madre natura”, ecc., sanno molto bene che quello che loro intendono per “natura” è l’aria, l’acqua, la terra, gli alberi, i fiori e gli insetti. In breve, intendono il mondo intero ed il sistema solare in cui si trova il nostro mondo. Se alla gente si dicesse che tutte le cose viventi sono state “fatte dal mondo” oppure “prodotte dalla terra”, quasi sicuramente si metterebbero a ridere. Eppure la propaganda degli evoluzionisti, con l’uso di parole come “natura-cosmo”, porta la gente a considerare la natura quasi come se fosse un essere consapevole. Non si deve dimenticare però che natura è il nome del sistema estremamente ordinato e perfetto che vediamo, e non il nome di chi lo ha predisposto elargendo la vita eterna. Allah ha creato tutti gli esseri viventi sulla terra, e questi continuano a vivere, assieme a qualunque caratteristica Allah ha loro donato.
Anche la farfalla tigre (Callioratis millari) simula la sua morte.  Ma con un’altra tattica.  Quando si lascia cadere su un fianco, mette in vista il suo corpo colorandolo d’arancione, un colore chiaro che funziona come avvertimento al cacciatore, facendogli credere che ha un cattivo sapore.  La farfalla indubbiamente non ha né l’ingegno di inventarsi questa “tattica”, né l’abilità di cambiare il colore del suo corpo in modo da suggerire al nemico che questo ha un sapore disgustoso.
In questo capitolo del libro esamineremo il sistema difensivo di alcuni animali presenti in natura. Mentre ci dedicheremo a questo, dovremo tenere a mente un punto molto importante: gran parte della natura si basa sulla continua relazione tra esseri viventi che cacciano ed esseri viventi che sono cacciati. Tale relazione si basa su un equilibrio talmente delicato che per milioni di anni, milioni di specie si sono nutrite a spese di altre specie, eppure nessuna di loro è scomparsa. Se una delle importanti specie che esistono all’interno della catena di caccia si estinguesse, una grave discordanza ne sarebbe il risultato. Ad esempio, se i mangiatori di formiche si estinguessero, le formiche invaderebbero vaste aree del pianeta in pochissimo tempo.
Questa relazione “predatore e preda” tra le cose viventi procede in grande armonia, sempre che non intervengano gli esseri umani. Gli elementi più importanti nel sistema che mantiene la perpetuità di questo equilibrio sono i meccanismi di caccia e di difesa di questi animali. Nei capitoli precedenti abbiamo visto che alcuni animali sono stati creati con delle attitudini veramente straordinarie per la caccia e pertanto sono ben “forniti”. Se la natura fosse piena di esseri viventi di questo tipo, questi allora divorerebbero ben presto tutti quegli animali che sono la loro preda, fino a causarne la loro estinzione. E quando queste prede fossero sterminate, i predatori che se ne nutrivano morirebbero di fame, e la natura finirebbe in una distruzione totale.
Ma questo problema è stato già risolto grazie al sistema che Allah ha predisposto. Così come gli animali “cacciatori” dispongono di perfetti sistemi d’attacco, anche le potenziali prede dispongono di perfetti sistemi di difesa. Le capacità comuni in ambedue le parti riescono così ad ottenere un giusto equilibrio. Ed inoltre queste straordinarie destrezze danno all’uomo l’opportunità di poter conoscere l’infinita potenza, saggezza e conoscenza di Allah, il Creatore di tutte queste abilità.
Il serpente Hognose
(Naso di Porco -Heterodon nasicus nasicus) si protegge ostentando la sua morte.  Si gira a faccia in su, spalanca la bocca e rimane in questa posizione senza muoversi per niente, come se fosse un serpente morto.
Ogni essere vivente nasce con delle ben distinte capacità di difendere se stesso. Qualcuno è molto veloce; si salva scappando. Altri, che non ce la fanno a muoversi velocemente, sono però coperti da una robusta corazza. Alcuni hanno la possibilità di far paura al nemico, come il bruco descritto più sopra. Qualche altro invece getta sul nemico dei gas velenosi, oppure gas che bruciano o che puzzano. Ed altri ancora hanno o l’abilità di farsi credere morti, oppure i loro corpi hanno la straordinaria caratteristica di essere particolarmente adatti a mimetizzarsi.
Nella pagine che seguono esamineremo alcuni di questi sorprendenti e straordinari sistemi di difesa. È inutile dire, comunque, che questi sono solo alcuni esempi specifici, e che altri esseri viventi sono dotati di migliaia di altri interessanti sistemi di difesa che non possono qui essere menzionati, anche perché qualcuno di loro non è stato ancora scoperto dal genere umano. Tutti questi sistemi comunque dimostrano che non vi è alcuna “mancanza di proporzioni” nell’universo che Allah ha creato, e che il Suo potere, la Sua saggezza e conoscenza sono illimitate, come Allah menziona nella Surat al-Mulk:
Colui che ha creato i sette cieli sovrapposti. Non troverai alcun difetto nella creazione del Compassionevole. Guarda di nuovo – vedi una qualche fenditura? Guarda ancora due volte. Il tuo sguardo ricadrà stanco e sfinito! (Surat al-Mulk: 3-4)
ARMI CHIMICHE
Alcuni esseri viventi possono produrre, all’interno dei loro organismi, dei complessi composti chimici che, se dovessero essere prodotti dall’uomo, richiederebbero alta tecnologia e precisione da laboratorio. Gli animali li producono invece abbastanza facilmente. Eccone alcuni:
Il coleottero Bombardiere
Il nome dell’animale che vedete nell’illustrazione è il “Coleottero Bombardiere”. Il metodo di difesa di questo coleottero non è come quello degli altri animali. Nei momenti di pericolo, una miscela di due sostanze chimiche (perossido d’idrogeno ed idrochinone), in precedenza conservata in una camera deposito, viene trasferita ad una camera di scoppio. Grazie all’effetto accelerativo di uno speciale catalizzatore (perossidase) secreto dalle pareti della “camera di scoppio”, la miscela diventa una orribile arma chimica alla temperatura di 100oC. Ustionato dalla sostanza chimica bollente che gli viene schizzata addosso con forza dal coleottero, il nemico si impaurisce e rinuncia così alla caccia.
Se cerchiamo una risposta alla domanda “come ha potuto aver origine questo estremamente complesso meccanismo di difesa?”, ci accorgiamo che è impossibile per questo insetto aver sviluppato tale meccanismo “da solo”.
Come avrebbe potuto un insetto ideare la formula per due diverse sostanze chimiche che esplodono al momento del loro contatto? Anche supponendo che ci sia riuscito, ma come può secernere ed immagazzinare tali sostanze nel suo corpo? Immaginiamo pure che ci riesca, ma come ha potuto costruire nel suo corpo una camera deposito ed una camera di scoppio per tali sostanze? Anche se è riuscito a “portare a termine” tutto ciò, come ha potuto concepire la formula di un catalizzatore che velocizzi la reazione di queste due sostanze chimiche? Considerando che deve anche isolare, con una lega resistente alle fiamme, le pareti della “camera di scoppio” e del canale attraverso cui passa la sostanza chimica bollente che poi schizza sul nemico.
Le operazioni “eseguite” dal coleottero non possono essere portate a termine dagli uomini, a meno che non siano dei chimici. I quali indubbiamente possono fare questo tipo di operazioni, ma certo non all’interno dei loro corpi, e solo nei loro laboratori!
È di certo irragionevole pensare che un coleottero sia un tale chimico specializzato e miracoloso progettista capace di organizzare il suo corpo secondo le reazioni che vuole far avviare. È ovvio invece che tali operazioni vengono iniziate solo per un riflesso dal coleottero, che poi neanche si accorge dei risultati. Non esiste in natura una creatura che abbia un tale superiore potere e saggezza. Neanche gli uomini possono realizzarne una simile. A parte il fatto che, oltre a non essere capaci di creare simili complesse creature, gli scienziati non sanno neanche creare una proteina – uno delle più semplici sostanze chimiche fondamentali per la vita – sebbene ne abbiano a portata di mano tanti esemplari.
È ovvio che un essere con una infinita conoscenza e potere – Allah – ha creato questo animale. Il “Coleottero Bombardiere”, così come miliardi di altre cose che sono state create, è solo uno dei tanti esempi del Suo infinito potere ed impareggiabile creazione.
I VANTAGGI DELLA SOMIGLIANZA
LA DIFESA ACIDA DEL BRUCO DALLA FACCIA ROSSA
Il bruco dalla faccia rossa, che ha un sistema difensivo simile a quello dello scarabeo bombardiere, schizza su chi lo attacca un acido che produce nel suo stesso corpo. 
Anche lui, come lo scarabeo bombardiere, non è uno straordinario chimico, un magico biologo o un miracoloso designer, ma è un “segno” creato come esempio dell’esistenza e del potere di Allah.

Il crudele pesce Aspidontus taeniatus trae beneficio dalla sua somiglianza con il pesce Pulitore (Labroides dimidiatus - nella illustrazione qui sotto sono ritratti uno sopra l’altro).  L’Aspidontous si accosta al pesce che spera di essere ripulito dal Pesce Pulitore e ne strappa dei pezzi dalla coda e dalle pinne.
L’illustrazione superiore è quella di un’ape, quella inferiore è di una mosca.  Grazie a questa somiglianza i nemici della mosca le stanno alla larga pensando che sia un’ape.  Ma oltre a somigliare ad un ape, questa mosca riesce anche ad imitarne il ronzio.  E quando è attaccata da un nemico assume la stessa posizione aggressiva delle api sollevando le sue ali e piegando il corpo in avanti.

La farfalla Viceroy (farfalla del Viceré -(Basilarchia archippus, o Limenitis archippus), a sinistra, per gli uccelli ha un ottimo sapore.  Ma la sua somiglianza con la farfalla Monarch (Danaus plexippus - sopra) la protegge ampiamente dalle minacce degli uccelli.
ARMATURE E LANCE: Certi animali si muovono molto piano e non hanno la possibilità di scappare e nascondersi dai loro nemici.  Ma vi è un altro sistema difensivo di cui dispongono:  le loro armature e lance.

Nel momento del pericolo, questo rettile si mette la coda in bocca assumendo così una forma circolare.  Nel frattempo l’armatura che gli copre l’intero corpo lo protegge da ogni tipo di pericolo esterno.
La solida armatura del Pangolino (Manis gigantea) ha la sembianza di un cono.  Quando si avvolge a spirale, l’armatura di drizza, e quasi nessun animale può aprire questa affilata armatura.

Il Porcellino di Terra (Isopoda - Armadillidiidae) nel momento del pericolo assume la forma di una palla che lo protegge, grazie al suo robusto guscio.

Il porcospino è il più famoso tra tutti gli animali che si proteggono con i loro aculei.  Dato che si muove molto lentamente si sarebbe sicuramente già estinto da milioni di anni se non fosse stato protetto da un tale sistema.  Certamente non è stato lui a “pensare” o a “produrre” questo metodo protettivo che gli assicura la sopravvivenza, e che neanche ha avuto origine per coincidenza.  L’animale è stato semplicemente creato così, questo è tutto.
MIMETIZZAZIONE: Certi animali sono protetti dalle strutture del loro corpo e dal loro aspetto, che sono estremamente adattabili al loro habitat.  Le caratteristiche di mimetizzazione che Allah ha donato a queste creature sono così in armonia con l’habitat che quando si guarda alle loro immagini non si riesce a capire se appartengono al regno vegetale o animale.  Alle volte è difficile distinguere l’animale da ciò che gli sta attorno. 
La mimetizzazione è così abile ed efficiente che è ovvio si tratti di un sistema difensivo progettato e “creato” appositamente.


LA MANTIDE
è uno di quegli insetti creati in armonia con il loro habitat.  Si nascondono alle volte sulle foglie, alle volte sui rami.  L’unica arma che possiedono è la forma e il colore dei loro corpi.  E così riescono a nascondersi dai loro nemici.

È abbastanza difficile distinguere la mantide dall’orchidea sulla quale si è appollaiata.

“Egli è Allah- il Creatore, Colui che dà inizio a tutte le cose, Colui che dà forma a tutte le cose.  A Lui [appartengono] i nomi più belli.  Tutto ciò che è nei cieli e sulla terra rende gloria a Lui.  Egli è l'Eccelso, il Saggio.   (Surat al-Hashr: 24)
Due farfalle mimetizzate su tronchi d’albero.

È UNA FOGLIA SECCA O UNA FARFALLA? Al primo sguardo queste immagini (sopra e sotto) che sembrano siano di foglie secche sono invece immagini di farfalle.  Le ali che somigliano a delle foglie con vari dettagli, con venature alle zone rinsecchite e con accostamenti dei colori, forniscono a queste farfalle un’eccellente protezione.  È infatti impossibile non rilevare questa incredibile somiglianza tra farfalla e foglia (vi sono anche le venature e le zone secche) e chiamarla invece “un caso”.  E non è lo stesso un nonsenso accettare l’idea che la farfalla si sia fatta da sola “come una foglia”?



È UNA FOGLIA SECCA O UNA FARFALLA?

La vita delle cavallette che si cibano di foglie viene naturalmente spesa sulle foglie stesse.  Dato che il colore dei loro corpi somiglia a quello delle foglie, di solito non è possibile per le lucertole e gli uccelli, i più accaniti nemici delle cavallette, accorgersi di loro.  E così queste vivono e si nutrono in piena sicurezza.
Nessuno può affermare che le cavallette furono trasformate per “diventare come foglie” giacché passavano tanto tempo tra loro, oppure che in qualche modo si siano trasformate da sole in foglie.  È chiaro che le cavallette mangia-foglie furono create già con la loro mimetizzazione affinché la loro sopravvivenza fosse possibile.


Un altro esempio di una creatura mimetizzata:  una rana che ha la pelle esattamente dello stesso colore del tronco dell’albero


Delle foglie verdi e una rana verde.
(a destra)

L’animale dall’aspetto selvaggio qui sopra conduce la sua vita con i vantaggi della mimetizzazione.



OCCHI FALSI
Un altro ammirevole e sorprendente metodo di difesa è costituito da delle immagini sui corpi di alcuni animali che si possono chiamare “occhi falsi”.  Sono “occhi” così convincenti che gli altri animali cacciatori pensano di aver a che fare con una preda molto più grossa.  I possessori di questi “occhi falsi”, d’altra parte, si godono il conforto che ne risulta, senza neanche saperne la ragione.
Quando alcune farfalle aprono le loro ali, sembra di vedere un paio di grandi occhi, con tutta la loro simmetria e dettaglio.  Questi occhi, da soli, riescono a convincere i nemici che non hanno a che fare con una farfalla.  In particolare, le false sembianze di alcune specie di farfalle, come la Shonling illustrata qui sotto, sono così perfette che l’immagine d’insieme formata da i loro occhi splendenti, i tratti del viso, le sopracciglia corrucciate, la bocca e il naso, riesce a scoraggiare la maggioranza dei loro nemici.  È impossibile affermare che questa straordinaria parvenza emerga come il risultato di una “interessante coincidenza”.  Se si esaminano i dettagli dell’immagine si capisce che il falso aspetto di un viso che ne vien fuori non si può essere formato per caso.  Può la coincidenza creare la simmetria?  Può formare gli stessi identici colori e immagini in due posti diversi?  Certamente no.  Affermare il contrario non ha senso e non ha valore scientifico.
Può essere possibile che la farfalla abbia escogitato questo sistema da sola, pensando che poi le sarebbe stato utile?  La risposta a questa domanda è certamente “no”.  È fuori questione che un bruco, con un arco di vita di poche settimane, possa aver interagito con i suoi stessi colori e figure, riuscendo a creare un disegno anche meglio di come avrebbe fatto un artista, per poi usare il tutto a scopi difensivi.
Come per tutte le altre cose viventi, Allah ha creato anche questi esseri con “occhi falsi”.  Il padrone dei loro disegni perfetti è certamente Allah, il Sostenitor di tutti i mondi.

Mostrare delle false sembianze funziona non solo per spaventare, ma anche per riuscire a fuggire.  La coda della falena nell’immagine qui sotto sembra una testa con delle antenne.  Questo fa sì che i suoi nemici si dirigano verso la coda pensando che sia la testa, anche perché la falena inganna ancor più gli attaccanti girandosi all’indietro.  L’aver creato tutta questa confusione, le permette di guadagnare il tempo necessario per scappare.  La stessa sembianza di una “testa falsa” la si vede nella farfalla qui sotto.
 

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AFFERMANDO CHE IL PROFETA GESÙ (PSL) È IL FIGLIO DI ALLAH, I CRISTIANI INDUCONO MILIONI DI PERSONE A DIVENTARE IRRELIGIOSE

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Citazione di Adnan Oktar dall'intervista TV DEM e Tv Tempo il dicembre 18, 2009

Il capitalismo è stato fondato sul Darwinismo. Ogni ideologia ufficiale di stato è l'ideologia del Darwinismo.

Estratto dall’intervista TV DEM e TV Tempo di Adnan Oktar il 13 novembre 2009

Se una persona dice: “ho fatto qualcose”, questo è politeismo. Quello che dovrebbe dire è: “Dio l'ha fatto per mezzo di me”.

Quotazione dall'intervista di Adnan Oktar il 2 febbraio 2010