O uomini, adorate il vostro Signore, Che ha creato voi e quelli che vi hanno preceduto, cosicché possiate essere timorati. [Egli è] Colui che della terra ha fatto un letto e del cielo un edificio. (Surat al-Baqarah: 21-22) |
In uno degli esperimenti fatti per approfondire questo argomento, degli usignoli da giardino furono sottoposti a delle prove condotte in un laboratorio in cui era possibile variare sia la temperatura che l’illuminazione. All’interno del laboratorio furono create delle condizioni atmosferiche diverse da quelle esterne. Per esempio, se fuori era inverno, all’interno veniva creato un clima primaverile, il che induceva gli uccelli ad approntare i loro corpi in conformità, accumulando grasso destinato a servire come fonte di energia, proprio come erano soliti fare quando si avvicinava il momento di migrare. Ma sebbene gli uccelli si organizzassero secondo la stagione creata artificialmente, e si preparassero come se fossero pronti per migrare, non iniziavano però la migrazione fino a che non era venuto il momento giusto. Si regolavano osservando la stagione all’esterno. E questa era la prova che gli uccelli non prendono la decisione di migrare a secondo delle condizioni stagionali.
Se si considera che lo stesso sistema non funziona solo per un singolo tipo di uccelli migratori, ma per tutti gli animali migratori, allora si deve dare più importanza a queste domande.
Come ben si sa, gli uccelli migratori non iniziano la loro migrazione sempre dallo stesso posto, dato che nessuno di loro vi si trova quando arriva il momento per migrare. Gran parte delle specie migratorie si riuniscono dapprima in una località particolare, per poi migrare tutte insieme. Come si accordano su tale scelta del tempo? Come è che questi “orologi interni”, di cui presumibilmente sono dotati, siano così affiatati? È mai possibile che un tale ordine metodico possa aver avuto origine spontaneamente?
È impossibile che una azione pianificata abbia luogo spontaneamente. Per di più, né negli uccelli, né in altri animali migratori, esiste un orologio, di qualsiasi tipo. Tutti gli esseri viventi migratori migrano ogni anno al momento che viene deciso da loro, ma non secondo il tempo scandito da un orologio interno. Quello che alcuni chiamano orologio interno non è altro che il controllo che Allah esercita su questi esseri viventi. Gli animali migratori obbediscono agli ordini di Allah, proprio come fanno tutte le altre cose nell’universo.
I metabolismi degli uccelli migratori sono forti abbastanza da sopportare questi sforzi. Per esempio l’attività metabolica nel corpo di un colibrì, il più piccolo degli uccelli migratori, è venti volte più alta di quella di un elefante. La temperatura di questi uccelli arriva fino a 62oC.
Per esempio, le cicogne raggiungono i 2.000 metri di altezza avvantaggiandosi delle correnti ascendenti di aria calda, per librarsi e poi planare rapidamente verso la prossima corrente aerea, senza neanche battere le ali.
Un’altra tecnica di volo, usata dagli stormi di uccelli, è la formazione di volo a “V”. Con questa tecnica gli uccelli più forti si posizionano avanti a tutti, fanno da scudo contro le correnti aeree contrarie, ed indicano agli uccelli più deboli la rotta da seguire. L’ingegnere aeronautico Dietrich Kummel ha dimostrato che con questo tipo di organizzazione, lo stormo risparmia in generale il 23% degli sforzi necessari.
| La formazione di volo a “V” Quando l’uccello portato dalla corrente d’aria calda arriva fino al punto più alto possibile, inizia a planare rapidamente. Risparmiando così molta energia sia in salita che in discesa. |
Ma i polmoni di questi animali sono stati creati in modo tale da ottenere il massimo beneficio possibile dallo scarso ossigeno disponibile a quelle altezze.
I loro polmoni, che funzionano in modo differente da quelli dei mammiferi, li aiutano a ricavare, da un’aria così scarsa, il più alto livello di energia possibile.
“Non vedi come Allah è glorificato da tutti coloro che sono nei cieli e sulla terra così come gli uccelli che dispiegano [le ali]? Ciascuno conosce come adorarLo e renderGli gloria. Allah ben conosce quello che fanno.” (Surat an-Nur: 41) |
ROTTE DI MIGRAZIONE LUNGHE MIGLIAIA DI CHILOMETRI |
L’illustrazione qui sopra mostra i dodici fattori che sono utili al volo degli uccelli: 1. Il sole, 2. Il senso del trascorrere del tempo, 3. La posizione delle stelle, 4. I raggi ultravioletti, 5. La luce polarizzata, 6. I suoni ad una frequenza molto bassa. 7. I suoni delle onde e dei tuoni provenienti da molto lontano, 8. Il campo magnetico della Terra 9. La forza di gravità, 10. La valutazione metereologica, 11. I venti favorevoli, 12. Le caratteristiche del terreno sottostante |
La prima teoria che è stata suggerita su questo argomento è che gli uccelli memorizzano le caratteristiche del suolo che sorvolano, e così riescono a raggiungere la loro destinazione senza confondersi. Ma degli esperimenti hanno dimostrato che questa teoria non è corretta.
In uno di questi esperimenti, su dei piccioni furono usate delle lenti opache atte ad annebbiargli la vista. Impedendogli in questo modo di navigare basandosi sui soliti punti di riferimento al suolo. Tuttavia i piccioni riuscirono comunque a trovare la direzione giusta, anche se furono rimessi in volo ad alcuni chilometri di distanza dal loro stormo.
Delle ricerche svolte più avanti hanno dimostrato che il campo magnetico della terra sembra avere effetto sulle delle specie di uccelli. Vari studi hanno dimostrato che gli uccelli possiedono qualcosa di simile a degli avanzati sistemi recettori magnetici, che gli permettono di trovare la direzione giusta facendo uso del campo magnetico terrestre, di cui ne percepiscono le variazioni durante le loro migrazioni. Degli altri esperimenti hanno rivelato che questi uccelli possono percepire variazioni del campo magnetico anche di solo il 2%.
La domanda è questa: come possono gli uccelli essere equipaggiati con una “bussola naturale”? Noi sappiamo che la bussola è una “invenzione” ed un’opera dell’umana intelligenza. Perciò come può una bussola – un apparato cioè prodotto dall’uomo grazie all’insieme delle sue conoscenze – esistere nei corpi degli uccelli? È mai possibile che, anni fa, una specie di uccelli, mentre era alla ricerca della direzione giusta, ha pensato di far uso del campo magnetico della terra, ed ha inventato un recettore magnetico per il suo stesso corpo? Oppure, in alternativa, è mai possibile che una specie di uccelli, anni fa, fu equipaggiata da un tale meccanismo, solo per “coincidenza”? Certamente no …
Né l’uccello stesso né una coincidenza possono aver aggiunto una bussola estremamente avanzata al suo corpo. La sua struttura corporea, i polmoni, le ali, il sistema digestivo e la sua abilità nel trovare la giusta direzione sono degli esempi della perfetta creazione di Allah:
Le farfalle monarca vivono normalmente solo 5 o 6 settimane, dopo il loro sviluppo dal bruco, e quattro loro generazioni si succedono durante un anno, di cui tre in primavera ed in estate.
Quando arriva l’autunno, però, la situazione cambia. La migrazione inizia in questa stagione, e la generazione che migra, la quarta dell’anno, vive molto più a lungo delle altre tre generazioni vissute in precedenza nello stesso anno.
Le farfalle dirette al sud non si disperdono, dopo aver passato la linea del Tropico del Cancro ed essersi lasciato il freddo alle spalle. Dopo aver migrato su oltre la metà del continente Americano, milioni di queste farfalle si stabiliscono nel bel mezzo del Messico, dove le creste dei monti vulcanici sono coperte da una flora molto varia. Ad una altezza di circa 3.000 metri, il clima di questi monti è abbastanza caldo da fornir loro i mezzi di sussistenza. Per quattro mesi, da dicembre a marzo, le farfalle non mangiano, dato che il grasso che avevano accumulato nei loro corpi basta per nutrirle. Bevono solo acqua.
| Quando migliaia di Monarche si posano su un albero, questo diventa invisibile. |
La nuova generazione è la prima dell’anno e vive per circa un mese e mezzo. Poi vengono la seconda e la terza generazione. Quando nasce la quarta, la migrazione inizia di nuovo, questa generazione vive sei mesi più delle altre, ed il ciclo delle loro vite continua così, sempre allo stesso modo.
Questo interessante sistema ci porta a fare molte domande: Com’è che la quarta di ogni quattro generazioni vive sei mesi più a lungo? Com’è che questa generazione che vive di più coincide sempre con l’inverno, da migliaia di anni? Com’è che queste farfalle iniziano sempre la migrazione all’equinozio, sintonizzandosi con tanta precisione, usano forse un calendario?
Indubbiamente non si può dare una risposta a queste domande basandosi sulla “evoluzione” o su altre varianti di tale teoria. Le farfalle sono dotate di queste interessanti caratteristiche sin dal momento che ebbero origine. Infatti se la quarta generazione delle prime quattro non avesse vissuto più a lungo delle altre che l’avevano preceduta, allora tutte le farfalle sarebbero morte durante quel primo loro inverno, e questi animali si sarebbero estinti.
Le farfalle monarca, dunque, devono essere state create sin dall’inizio con queste straordinarie caratteristiche. È chiaro che non sono state certo delle “coincidenze” a far sì che le loro generazioni si siano dovute adattare ai ritmi delle migrazioni. E d’altra parte non è certo possibile che le farfalle abbiano deciso per conto loro di allungare la vita della quarta generazione di ogni anno, modificando pertanto il loro metabolismo, il loro DNA ed i loro geni.
È ovvio invece che sono state create già in possesso di tali caratteristiche.